martedì 28 marzo 2017

Pausa scrittura e pausa blog per Margaret

Come si capisce bene dal titolo del post, mi eclisso per un po' dalla scrittura e anche dall'aggiornamento di questo blog. Non del tutto, solo un po', solo come Margaret. Ho bisogno di una pausa da alcuni meccanismi che ormai mi vanno stretti e il modo migliore che conosco per farlo è fermarmi. Per quanto tempo non lo so, sicuramente per ora.
Chiunque voglia contattarmi potrà farlo inviando una email a margaretgaiottina@gmail.com

Questo non vuol dire che io non scriva, lo faccio sempre e comunque e con grande piacere, ma attraverso nomi diversi che dipendono dai generi che coltivo. E' una grande soddisfazione arrivare talvolta in cima alle classifiche nel perfetto anonimato e totale segretezza, mi dà un senso di assoluta libertà, mi dà modo di sperimentare nuovi modi di scrivere.
Quindi, se qualche volte leggerete qualcosa che vi farà venire in mente "questo mi sembra lo stile di Margaret" sappiate che può essere davvero così.
Un abbraccio grande

giovedì 9 febbraio 2017

Red - Il Leviatano di L.F. Koraline

Ciao amiche, ho appena finito questa lettura e come sempre vi faccio partecipi delle mie impressioni.

Intanto ecco  la trama:

Quanto potrebbe spaventarti la morte se fossi Giulietta e incontrassi il tuo Romeo?

La vita di Snow è scandita da noiosi eventi mondani, disgustosi sorrisi di circostanza, una serie infinita di assurde proibizioni e da un terribile peso che la accompagna fin da piccola. 
Un peso che pochi conoscono, ma che rappresenta la sua più grande condanna.
Figlia del futuro presidente degli Stati Uniti D’America, esattamente fra sette mesi, cinque giorni e una manciata di ore, diventerà la moglie di Berry Lawrence, ricco e stimato medico di famiglia.
Il suo futuro sembra già scritto, ma qualcuno sta per cambiare l’ordine degli eventi. 
Un viaggio con l’amica Brenda, in uno sperduto ranch del sud del paese, ribalterà le carte in tavola.
Lì, sotto il cocente sole del Tennessee, vive un uomo rude e solitario, senza nome e senza passato.
Gli uomini lo temono, le donne lo desiderano, ma nessuno riesce a guardare oltre il suo primitivo ed erotico aspetto fisico.
Dorme con un lupo da un lato del letto e il Macbeth di Shakespeare dall’altro. 
Monta il suo stallone nero come un selvaggio e recita Shakespeare come un poeta. 
La vita di Snow non sarà più la stessa da quando il Leviatano pretenderà di vederla ogni notte…
A mezzanotte.

Mettetevi seduti, perché ho deciso di raccontarvi una storia. 
Lo farò tutto d’un fiato, finché le forze non mi abbandoneranno.
Questa è la storia di Biancaneve e del suo Leviatano… 
Questa è la mia storia...


Diciamo che c'è parecchia carne al fuoco.
Il romanzo comincia con la più classica delle situazioni: Snow è una ragazza ricca che ha sempre vissuto sotto una campana di vetro, figlia addirittura del candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Red è un mandriano amante delle donne che se le sbatte tutte, ma proprio tutte, ed è ovviamente contento di farlo. Guarda caso, quando Red conosce Snow non vuole più saperne di nessuna, vuole solo lei. E ci può anche stare, d'altra parte è un romance e se dobbiamo sognare almeno facciamolo alla grande. Snow ha un fidanzato medico odioso, Berry che si rivela un vero disgraziato in ogni parte del romanzo.
Ho letto piacevolmente fino a metà circa, fino a quando la storia sarebbe potuta anche finire. Invece no, ho visto che rimanevano ancora tantissime pagine. Cosa sarebbe potuto succedere ancora? Di tutto. Nella seconda parte del romanzo succede praticamente di tutto. E di più. Non anticipo niente per non rovinare la lettura a chi fosse intenzionato, ma se dico tutto, intendo proprio tutto. La sensazione è che dalla metà in poi del romanzo si "navighi a vista" cioè gli eventi si svolgano senza una precisa pianificazione da parte dell'autrice che dovrebbe avvenire fin dall'inizio del progetto. Sembra piuttosto che le situazioni siano decise sul momento. E infatti parecchie di esse risultano veramente inverosimili.
Nel complesso il romanzo merita tre stelline secondo il mio giudizio, perché ci sono delle parti interessanti e perché la scrittura è scorrevole e piacevole. Avrebbe potuto averne di più, se fosse stato meglio "organizzato" nella narrazione e se fossero state descritte meno situazioni inverosimili.

mercoledì 4 gennaio 2017

DAVID



«Sì, sbaracchiamo e torniamo a Sussex Borough,» stava dicendo quando con la coda dell’occhio vide uscire dalla porta del lodge, in forte ritardo rispetto al resto del gruppo, Morgan in persona.
La consapevolezza di averlo lì a pochi passi, propria ora, nel momento cruciale della decisione, gli allargò il cuore. Era come se quell’apparizione imprevista gli stesse dando una seconda possibilità. Una felicità immotivata gli montò dentro e lo spinse a girarsi lentamente per fronteggiare Morgan e osservarlo per l’ultima volta.
Il boia ricambiò con sguardo laterale, complice e malizioso. Reggeva il casco nero con una mano e con l’altra una lattina di Dr. Pepper. Succhiava da una cannuccia e si abbandonava al piacere della bibita. Sembrava quasi che ne soffrisse, con quelle sopracciglia inclinate ai lati del viso e le guance scavate dal risucchio.
In quel momento ricordò a David un animale ferito, nonostante la solita divisa truce incrostata di svastiche dorate. Quel pensiero gli fece pungere gli occhi.
Morgan restava un lupo feroce ma per un istante gli sembrò colto nell’atto di guaire come per una spina infilzata nella zampa. Gli struggeva il cuore. Perché quel ragazzo non poteva semplicemente avere negli occhi un’espressione coerente con il grandissimo stronzo che era?...

Animal di Fleur du Mar


Buongiorno ragazze, parto subito con il link di acquisto di questo romanzo su Amazon,

TRAMA
“Un uomo che odia le donne, una donna che odia gli uomini.
Un passato da dimenticare, un passato dimenticato.
Un patto firmato col sangue”.

Sam Done vive sui monti Appalachi come guardiano di una riserva naturale e per lo Stato della Georgia è uno stupratore e un assassino. 
Magda non ricorda più chi sia e sopravvive nei boschi seguendo un branco di lupi. 
Il rigido inverno, però, è alle porte e non perdonerà nessuno: le strade di Magda e Sam stanno per incrociarsi…


L'ho preso spinta dalla curiosità, più che altro per il titolo, che fa molto "primitivo", "cavernicolo", insomma prerogative che in un romance possono essere molto interessanti.
Il romanzo secondo me può essere suddiviso in due parti: la prima prettamente romance, la seconda più investigativa e suspance. Personalmente ho trovato la prima parte più appassionante e coinvolgente, piena di sentimento e passione. Riguardo la seconda parte, mi sento di suggerire all'autrice una piccola "regola" che sarebbe questa (PICCOLO SPOILER): non bisognerebbe ricorrere a personaggi "nuovi" cioè non comparsi fino a quel momento nel libro, per risolvere le situazioni che si sono venute a creare. Si dovrebbe ricorrere a personaggi che il lettore ha già conosciuto all'inizio del libro. Detto questo, che è un appunto di tecnica e niente più, devo dire che Animal mi è piaciuto moltissimo, ne consiglio la lettura a tutte coloro che hanno gusti simili ai miei e faccio a Fleur du Mar i miei più vivi complimenti. Sei stata davvero brava, per me ti aggiudichi ottime 4 stelline.

lunedì 26 dicembre 2016

Vi presento un brano tratto dal mio ultimo romanzo "David"

"...Protetto dall’oscurità, fingendo di controllare i giunti sotto il pianale dell’auto da corsa, David cercò di recuperare la calma. Come aveva potuto perdere il controllo con tanta facilità? Come aveva potuto dare a Wollstonecraft la prova di quanto lo eccitasse? Perché era un fatto, duro come roccia e come ciò che teneva tra le gambe: il boia aveva toccato con mano la prova lampante della debolezza di David. Un cazzo in tensione voleva dire la stessa cosa in qualsiasi parte del mondo.
Doveva farla finita. Ma dire che era difficile era poco. Ormai cercare di concentrarsi sulla regolazione degli assetti era diventato praticamente impossibile. Il contrasto tra le pupille di Morgan dilatate dal piacere mentre gli occhi si spalancavano per la paura continuava a tornargli in mente. Torturandolo, tormentandolo come un pungolo. David scivolò fuori da sotto l’auto e si pulì le mani sullo straccio che teneva abbandonato sul carrello degli attrezzi. Doveva cercare di distrarsi, cancellare quanto era appena successo, convincersi che tutto sarebbe tornato come prima. Non doveva più permettere a se stesso di cacciarsi in situazioni dolorose. E con Morgan sarebbero stati guai e stridore di denti, era una certezza... "


sabato 10 dicembre 2016

giovedì 24 novembre 2016

25 novembre - Giornata Internazionale sulla Violenza contro la Donna

Buonasera amiche! Anche io, come altre sedici scrittrici, ho partecipato alla realizzazione di questa antologia che sarà in vendita, on line, da domani su Amazon, dal titolo La Donna Fenice - Violenza (in)finita e il cui ricavato andrà a sostenere l'associazione Donne Per La Sicurezza Onlus. Si tratta di un'organizzazione che da anni aiuta le donne vittime di violenza.

Il mio brano si intitola "Il passato non può ritornare" e ritroverete una vecchia conoscenza, Portia Mantini... e qui mi fermo perché desidero che compriate l'ebook, la cifra è modesta ma la causa è importantissima.
Ecco un piccolissimo estratto.

«E io dovrei crederti? Sei una troia, tale e quale tutte le femmine che si vestono come te.»
Portia alzò le spalle come per infischiarsene, era risaputo che il padre facesse uscite del genere. Non le importava più neanche tanto cosa lui pensasse del suo modo di vestire. Aveva smesso di preoccuparsene parecchio tempo prima e ormai non c’erano critiche di tal genere che potessero sconvolgerla. Ma quella sera lui le sembrava diverso, più feroce, più pericoloso. Il collo era ingrossato e le vene in rilievo, persino quella sulla fronte che gli pulsava quando proprio il nervoso toccava punte altissime. Mentre cercava di guadagnare il corridoio lo sorvegliava con la coda dell'occhio e quello che vedeva non le piaceva per niente.
«Vieni qui!» imprecò Tony Mantini alzandosi in piedi.
Portia intuì ciò che voleva fare e con un balzo cercò di lanciarsi verso il corridoio. Se avesse potuto raggiungere la sua stanza sarebbe stata al sicuro. Avrebbe girato la chiave lasciandolo a strepitare come un'aquila dietro la porta. Ma il difficile era proprio arrivare alla meta. L’agitazione le fece perdere l’equilibrio e si ritrovò a contatto con il freddo pavimento di marmo. Una frazione di secondo dopo sentì la presa dolorosa sui capelli. E poi lo strattone. Cercò di divincolarsi con tutte le sue forze per sottrarsi a quel dolore così intenso, ma subito dopo una nuova sofferenza finì per accavallarsi alla prima. Un ceffone in velocità partì per colpirla sulla guancia. Il dolore le esplose incontrollato, una sensazione bruciante sulla pelle e un rimbombo nella testa che le arrivava fino al cervello. Portia si voltò dalla parte del suo aguzzino e fece fatica a mettere a fuoco la figura del padre che sollevava di nuovo il braccio per scagliarlo contro di lei.